MAGNETOTERAPIA

La Magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia elettromagnetica, stimolando la rigenerazione dei tessuti. Il principio fondamentale attraverso cui la magnetoterapia trasmette i suoi effetti terapeutici è quello di riportare ordine in un ambito presumibilmente in disordine magnetico.
 Il suo uso terapeutico si è diffuso in seguito a vari studi che ad oggi portano ad ottimi risultati in seguito al trattamento dei diversi tessuti degli organismi animali e dell’uomo con una magnetoterapia pulsante a bassa frequenza e bassa  intensità. Tale pratica non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. 
La magnetoterapia esplica inoltre un’azione che favorisce i processi riparativi dei tessuti e stimola le difese naturali organiche. 
 Agisce sulla riformazione e consolidamento del callo osseo, riducendone i tempi e migliorandone la qualità. Le applicazioni consigliate devono durare almeno mezz’ora a seduta, anche se sarebbe indicato prolungarle al fine di accelerare i processi di guarigione. Le applicazioni, con cadenza giornaliera, si possono protrarre per 10/15 giorni.


A BASSA O ALTA FREQUENZA

La magnetoterapia a bassa frequenza utilizza frequenze molto basse, mediamente tra 6 e 100 Hertz massimali. 
La magnetoterapia a bassa frequenza ed alta intensità è indicata soprattutto come terapia per la calcificazione ossea ma trova ottimi riscontri nella terapia del dolore e nei trattamenti sui tessuti molli. La magnetoterapia a bassa frequenza fornisce ottimi risultati a chi soffre di ritardi di calcificazione dovuti a traumi, a recupero post-operatorio o osteoporosi.

La magnetoterapia ad alta frequenza o CEMP (campi elettrici pulsanti), a differenza della bassa, si basa su emissione di onde radio di frequenze tra i 18 e i 900 MHz in brevi impulsi a frequenza regolabile.
L’alta frequenza abbinata alla bassa intensità è indicata nelle terapie del dolore, cicatrizzazioni, edemi e trattamento di tessuti molli (tendiniti, flebiti, ecc.).
La terapia con magnetoterapia ad alta frequenza è simile alla TENS (elettrostimolazione), ma a differenza della TENS agisce sulle terminazioni nervose, e  sulle strutture cellulari portando un ripristino delle normali condizioni fisiologiche.


LA MAGNETOTERAPIA E L’OSTEOPOROSI

Un campo di applicazione in cui si ottengono ottimi risultati è quello dell’osteoporosi, patologia che in molti casi degenera, con dolori e con eventuali microfratture a livello dei corpi delle vertebre, in aumento della cifosi e nella riduzione di altezza dei corpi delle vertebre con compressione a livello della colonna vertebrale e difficoltà nella deambulazione. Non vi sono specifici rimedi per curare l’osteoporosi, ma il trattamento con campo magnetico ripetuto più volte all’anno, riduce il processo degenerativo. La patologia dell’anziano trova nella magnetoterapia un valido aiuto rigenerando le cellule e dando una sensazione di acquisita energia.